BlogTHC e CBD: a che punto siamo con la ricerca sui vantaggi terapeutici?

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THC e CBD: a che punto siamo con la ricerca sui vantaggi terapeutici?

18-02-2019

THC e CBD: quali sono le differenze?

I cannabinoidi THC e CBD sono stati soggetti di parecchi studi che mirano ad approfondire la conoscenza sulle loro proprietà benefiche e salutari. Anche se il THC e il CBD possono essere entrambi trovati nella maggior parte dei ceppi di cannabis, questi composti sono in realtà molto diversi tra di loro, sia in termini di composizione chimica che di effetti sul corpo umano. Il THC (tetraidrocannabinolo), come molti dei nostri accaniti lettori probabilmente sanno, è un cannabinoide psicoattivo. È responsabile dell'alterazione dello stato di coscienza e degli effetti fisici che comunemente si associano al fumo, al vapore o all'ingestione della cannabis. Il CBD (cannabidiolo), d'altra parte, non è considerato un ingrediente psicoattivo. Entrambi i composti attivi, tuttavia, sono associati a vari vantaggi per la salute e sono diventati quindi il soggetto di ricerche provenienti da vari campi medici. In questo articolo saranno brevemente esposte le conclusioni più recenti sull'efficacia della cannabis e dei composti THC e CBD nel trattamento del dolore cronico, del cancro, dei sintomi correlati al cancro, dell'insonnia e dell'ansia. Cercheremo di spiegare questi risultati nei termini più semplici possibili. Queste conclusioni provvisorie si basano su recenti analisi di singoli studi scientifici.

CBD e THC: A quali scopi vengono portate avanti le ricerche per medicine a base di cannabis? (CBMs)?

Medicinali a base di cannabinoidi mostrano segni promettenti nel trattamento di varie malattie e disturbi. Questi farmaci interagiscono con il sistema endocannabinoide del nostro corpo. È un fatto poco noto che il nostro corpo è molto coinvolto nella produzione di endocannabinoidi (al contrario dei fitocannabinoidi, provenienti dalla pianta di cannabis). Il nostro organismo regola la produzione di endocannabinoidi che funzionano come "messaggeri chimici" e si legano ai recettori dei cannabinoidi (recettori cb1 e cb2), costituendo un elaborato sistema di comunicazione tra le cellule. Il sistema endocannabinoide sembra svolgere un ruolo attivo nelle capacità motorie, nel controllo del dolore, nel sonno e nell'appetito. I fitocannabinoidi estratti dalle piante di cannabis si legano anche ai recettori dei cannabinoidi del nostro corpo e ci sono forti indicazioni che questi composti possono avere una grande varietà di effetti terapeutici benefici.


I ricettoti cannabinoidi nel cervello di un topo

CBD vs THC: sono composti efficaci nel trattamento del dolore cronico (non indotto dal cancro?)

È difficile fare dichiarazioni generali sull'efficacia delle CBM nell'alleviare il dolore cronico. Il dolore cronico può avere svariate cause, quindi il sollievo dai sintomi può variare di conseguenza. In molti casi, le droghe sintetiche o gli oppiacei sono inefficaci a lungo termine e i loro effetti collaterali insopportabili. Dopo aver provato i CBM, molti pazienti constatano una forte diminuzione del dolore cronico. In media, gli studi clinici offrono discreti indizi sulla capacità delle CBM di ridurre alcuni tipi di dolore cronico. Tuttavia, le piccole dimensioni del campione utilizzato e un periodo di tempo limitato, che caratterizza molti di questi studi, non ci permettono di considerare questi risultati come assodati. Inoltre, i governi di tutto il mondo non sono generalmente disposti a finanziare la ricerca sulla cannabis, il che rende difficile sviluppare CBM che hanno un rapporto standardizzato tra la percentuale di CBD e THC. Per rendere le cose ancora più complicate, sembra che il metodo di somministrazione delle CBM (sublinguale, vapore, fumo e ingestione) potrebbe avere un impatto anche sulla loro efficacia.

CBD vs THC: sono veramente agenti anti-cancerogeni?

L'efficacia della cannabis, del THC e del CBD nel trattamento del cancro e dei sintomi indotti dal cancro è complicato e multiforme. Nonostante l'abbondanza di casi accertati, ci sono pochi studi clinici sulla cannabis e sui cannabinoidi che dimostrino la loro effettiva efficacia nel ridurre la  nausea associata alla chemioterapia. A parte questo, sembra che l'inalazione di fumo o vapore di canapa possa ridurre il dolore causato da terminazioni nervose danneggiate, una comune sintomo associato al cancro. Oltre ad alleviare il dolore e il disagio indotti dal cancro, gli estratti di cannabis, così come quantità isolate di THC e CBD possono anche aiutare a contrastare il cancro stesso. Ci sono alcuni risultati preliminari positivi sulla suscettibilità di alcuni tumori ad un trattamento combinato di THC e chemioterapia. Ancora più stupefacenti sono i risultati di studi su animali che suggeriscono che il CBD e il THC potrebbero rallentare la crescita tumorale e contrastare la diffusione di cellule tumorali nei tessuti sani. L'entusiasmo iniziale dovrebbe essere trattato con molta cautela, dato che i primi risultati indicano anche che i cannabinoidi possono avere un effetto negativo sul sistema immunitario, il che ridurrebbe la naturale capacità del nostro corpo di combattere la crescita tumorale. Nel complesso, l'interazione tra il nostro sistema endocannabinoide e i sintomi indotti dal cancro e persino la crescita tumorale mostra risultati promettenti ma, come sempre, è necessaria una più rigorosa e ampia ricerca clinica per sostenere queste conclusioni preliminari.

CBD vs THC: Sono efficaci nel trattamento di disturbi del sonno?

Tutti sappiamo che l'inalazione o l'ingestione di canapa può farci sentire sonnolenti e pronti per andare a dormire. Allo stesso tempo, molti di noi possono anche fare riferimento alla sensazione di partire in quinta dopo aver fumato quella canna a tarda notte. Ci sono indicazioni che gli effetti combinati di CBD e THC hanno un impatto negativo su una certa fase del sonno, una fase soprattutto associata al consolidamento della memoria. Conclusioni di diverso genere possono essere tratte da una ricerca che esamina l'impatto di ciascun cannabinoide separatamente. Il THC sembra agire come un sedativo e i suoi benefici per la salute sembrano essere piuttosto limitati nel tempo. Infatti dopo un po' di tempo, entra in gioco l'assuefazione e l'assunzione regolare potrebbe effettivamente disturbare il nostro orologio interiore e influenzare il nostro comportamento diurno, le prestazioni e l'umore. Le prime ricerche descrivono il CBD come stimolante a dosi più basse e come sedativo a dosi medio-alte. Questi risultati sembrano promettenti e sono alla base di ulteriori ricerche, tanto più se si considera un possibile legame tra il nostro sistema endocannabinoide e il nostro orologio interno.

CBD vs THC: aiutano ad alleviare l'ansia?

Il meccanismo biochimico attraverso il quale i cannabinoidi potrebbero influenzare le aree cerebrali (ad esempio la sostanza grigia periacqueduttale) associate all'ansia è ancora poco chiaro. Tuttavia, è piuttosto risaputo che il CBD normalmente allevia gli effetti dell' ansia che il THC può provocare. Questa scoperta ha portato a un filone di ricerca sulla pianta in cui si stanno indagando le proprietà del CBD nel generale trattamento dell'ansia. Piccoli studi su esseri umani indicano un calo acuto dei livelli di ansia quando si prende una dose di circa 300-600 mg di CBD. Numerosi studi su topi e ratti suggeriscono che l'assunzione di una certa quantità di CBD in un periodo di tempo prolungato potrebbe abbassare i livelli di ansia. Inoltre, una dose abituale di CBD potrebbe anche ridurre gli attacchi di panico e i sintomi del Disordine Ossessivo-Compulsivo. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se l'assunzione di una certa quantità di CBD per un periodo di tempo più lungo avrà effetti simili nell'uomo, ma i risultati degli studi sugli animali sono sicuramente promettenti.

CBD vs THC: ti potrebbero interessare i nostri prodotti a base di CBD e THC

Anche se alcune delle ricerche sui benefici per la salute della cannabis, del THC o CBD in particolare, sono nella loro infanzia, l'abbondanza di indizi e tutto il bagaglio di conoscenza di cure omeopatiche sembra promettente. Azarius ha una vasta gamma di prodotti CBD: olio CBD di alta qualità e capsule contenenti quantità esatte di CBD e quantità trascurabili di THC,  CBD e-liquidi da utilizzare nei vaporizzatori, erbe ricche di CBD e hashish sono tutti disponibili nel nostro negozio. Se sei interessato a coltivare la tua propria canapa a scopo terapeutico, vale sicuramente la pena dare un'occhiata alle diverse varietà ricche di THC tutti disponibili nel nostro negozio di semi di canapa.

Conclusione

Ci sono molti casi individuali che suggeriscono che le CBM sono efficaci nel trattamento di una serie di disturbi e malattie. I risultati preliminari delle ricerche pre-cliniche e cliniche sono spesso incoraggianti ma inconcludenti, data la mancanza di quantità e qualità di questi studi. Ciò è spesso dovuto al fatto che la canapa rimane una sostanza che suscita molti sospetti ed alla base di altrettanti pregiudizi. La ricerca, in particolare negli Stati Uniti, è limitata in quanto la cannabis è ancora illegale a livello federale. Queste lobby conservatrici hanno come conseguenza una difficoltà a portare avanti studi che soddisfino i rigorosi parametri scientifici, come ad esempio le dimensioni del campione, l'uso di gruppi di controllo e la durata dello studio. Una cosa che si può dedurre senza esitazione da questa panoramica è la necessità di una ricerca scientifica di alta qualità per rafforzare la quantità di prove non scientificamente fondate già presenti. Se consideri consumare la canapa a scopi terapeutici potresti voler sfogliare la nostra gamma di prodotti CBD, ceppi di cannabis ad alta concentrazione di CBD e ad alto THC per scoprire tu stesso se CBD e THC potrebbe aiutarti a migliorare la tua vita quotidiana.



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